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Gruppo Folkloristico

 

        

 

 

Tra storia e tradizione

Il gruppo nasce nel 1976 in una borgata di 300 persone ai piedi della Roceja con il nome di "Vignolant ed la Roceja" ossia i viticoltori montanari di quel tratto di territorio montano che si estende da Borgone di Susa a Condove.

Dalla passione della musica tradizionale, quella dei “nostri nonni”, e dall’interesse di approfondire storicamente il contesto, vengono effettuate delle ricerche per analizzare il modo di vestire, la musica, le danze, gli usi e costumi del contesto locale.

Non esistendo nessuna documentazione scritta, si decide di fare un sondaggio tra la gente per scoprire ancora le usanze del tempo, considerando che in quel periodo le notizie, i fatti, le tradizioni venivano tramandate oralmente.

Il nostro fondatore, il signor Alpe Mauro (1953-2005)  incontra una signora anziana attivissima nel campo della poesia popolare in valle e vengono riportati in vita dopo anni di oblio, moltissimi aneddoti e melodie. Un lavoro paziente, preciso, girando sera dopo sera nelle case, con il registratore in tasca per raccogliere le testimonianze, con la curiosità di voler scoprire quel mondo, che la storia sui libri di scuola non ha mai raccontato… Ed è così che cantando e fischiando un motivetto si arriva anche ad un accenno sonoro del “Bal a saoton” (ballo a saltoni)

Nel 1980 entra a far parte dei suonatori una persona molto interessata al recupero della tradizione musicale che introduce diverse melodie che suo padre e suo zio suonavano agli inizi del 1900 nella banda del Lajetto.

Con questo inaspettabile arricchimento in campo musicale e con l'ausilio di ben sette costumi originali databili dal 1820 al 1900 lasciati in eredità da quella anziana signora, si inizia un nuovo periodo spostando l’attività a Condove.

 

Il ballo

In qualsiasi cultura e in qualsiasi epoca il ballo ha sempre avuto una valenza sociale di aggregazione delle persone. Danzare insieme ha rappresentato per moltissimo tempo l’unico svago che le genti della montagna si potevano permettere dopo un lavoro duro e faticoso.

Il gruppo propone veri e propri momenti di spettacolo con rappresentazioni che narrano attraverso l’espressione visiva della danza e sonora della musica momenti di vita quotidiana del passato contadino: la costruzione della botte, la vendemmia, la gioia di cucinare e girare la polenta, i momenti di festa.
Il tradizionale  ballo: “la corenta” veniva ballata sia in Val di Susa che nella Valle di Viù.
Nei tempi passati la gente di montagna si ritrovava alla festa del Collombardo, meta cara per una valenza religiosa, con la gente della confinante Valle di Viù  e l’amicizia veniva suggellata anche dalla condivisione della stessa danza.

Il costume

Il costume è di tipo contadino: abiti in velluto, zoccoli di legno, cappelli piumati e cuffie.

I corsi

Stiamo svolgendo dei corsi con cadenza settimanale per adulti e bambini.

 

 

Referente: Sig.ra Monica Tomassone

Telefono: 3392470421

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